Il lusso oggi? Sempre più persone scelgono una villa al posto dell’hotel

Privacy, autenticità e case da vivere come un residente: cambia il concetto di ospitalità premium e nasce una nuova generazione di club riservati ai proprietari di seconde case. Per...

Privacy, autenticità e case da vivere come un residente: cambia il concetto di ospitalità premium e nasce una nuova generazione di club riservati ai proprietari di seconde case.

Per anni il lusso ha coinciso con suite vista mare, concierge dedicati e hotel a cinque stelle. Oggi, però, qualcosa sta cambiando. Chi viaggia con maggiore frequenza cerca esperienze più personali, luoghi in cui sentirsi davvero a casa e spazi da condividere con famiglia e amici, senza rinunciare all’esclusività.

È in questo scenario che stanno crescendo nuove formule di ospitalità privata, capaci di mettere in contatto proprietari di seconde case di pregio attraverso community riservate e sistemi di scambio alternativi al classico affitto turistico.

Dalle seconde case ai viaggi in tutto il mondo

Tra i modelli che stanno attirando l’attenzione c’è ThirdHome, private members’ club internazionale dedicato ai proprietari di immobili di pregio.

Il funzionamento è diverso sia dagli affitti brevi sia dal tradizionale home exchange. I periodi in cui una seconda casa rimane inutilizzata vengono trasformati in crediti di viaggio che consentono di soggiornare in altre residenze appartenenti alla community internazionale.

Il network comprende oggi oltre 30.000 proprietà distribuite in più di 100 Paesi, tra ville sul mare, dimore storiche, chalet di montagna, casali restaurati e yacht, in destinazioni che spaziano dagli Hamptons alla Toscana, passando per Bali, Sydney e Marbella.

Viaggiare come un residente, non come un turista

Uno degli aspetti che sta contribuendo al successo di questo modello è il desiderio di vivere le destinazioni in maniera più autentica.

Sempre più viaggiatori preferiscono trascorrere una settimana in una casa privata piuttosto che in una struttura alberghiera tradizionale, soprattutto quando si viaggia in famiglia o con gruppi di amici. La maggior parte delle proprietà del circuito dispone infatti di quattro o più camere da letto ed è pensata proprio per soggiorni condivisi.

L’Italia è una delle mete più richieste

Il nostro Paese rappresenta uno dei mercati più strategici per questo tipo di ospitalità.

Secondo ThirdHome, la domanda internazionale per soggiornare nelle residenze italiane è in costante crescita e proprio per questo il club ha scelto di avviare ufficialmente il proprio sviluppo anche in Italia. Dal soft launch la community italiana ha già superato i 300 membri fondatori, con l’obiettivo di crescere ulteriormente entro la fine del 2026 mantenendo criteri di selezione molto rigorosi per le proprietà che entreranno a far parte del network.

Una nuova idea di lusso

Più che possedere qualcosa in esclusiva, oggi il lusso sembra coincidere con la possibilità di vivere esperienze diverse mantenendo lo stesso livello di comfort.

Le nuove piattaforme dedicate alle seconde case raccontano proprio questa evoluzione: meno ostentazione, più qualità del tempo, privacy e autenticità. Un cambiamento che sta ridefinendo il modo in cui una parte dei viaggiatori sceglie di esplorare il mondo, trasformando la casa non solo in un luogo da abitare, ma anche in una chiave d’accesso a nuove destinazioni.

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